È viva!
settembre 12th, 2010 § 8 commenti
Sono viva, sì, anche se un po’ acciaccata. Dall’ultimo post è successo di tutto – ho cominciato a dare corsi di cucina, a conoscere gente della foodblogosfera spagnola, a collaborare ad altri blog…
Tre anni fa volevo aprire un forno, adesso vado in direzione completamente opposta. I corsi, dopo l’inizio a fine stagione (qua a Siviglia a maggio fa già caldo), ricominceranno a ottobre e sono già pieni: due doppie date a Siviglia a inizio mese (Pizza e Dolcitalia), poi lo stesso programma ma a Madrid nella bellissima aula di cucina di Apetit’Oh!, e infine una lezione particolare a Boiro, in Galizia, tutta centrata sulle cozze.

Cosa insegno? Io pensavo cucina di un po’ ovunque, ricette interessanti che avessero come fil rouge un ingrediente, una portata o un paese; la verità, mi stanno spingendo sempre più verso la cucina italiana. Che va bene (e se poi serve a farla conoscere un po’ di più, ben venga!), ma pian piano spero di ricondurre le lezioni verso altre cucine, altrettanto buone e non necessariamente difficili – penso alla cucina cinese, o a quella mediorientale.
Ma poi questo di far solo cucina italiana è divertente, perché è una scusa per studiare in profondità temi e ricette che avevo lasciato da parte. A casa, in Italia, fanno il tifo per me, e già a Natale mio padre mi sta organizzando una specie di corso (per imparare io!) con amici abruzzesi che cucinano benissimo. A cambio, naturalmente, offrirò cene andaluse e spagnole. Non male come scusa per girare il mondo, no?

Workshop nell'aula di Apetit'Oh. (Foto di Apetit'Oh.)
Perché, dove insegno? A Siviglia, ma stanno venendo fuori, pian piano, lezioni un po’ dapertutto. Grazie alle reti sociali, ai contatti fatti in giro, alla voce che si sparge… per ora ho dato lezioni a Madrid, a ottobre inaugurerò la Galizia, ma mi hanno già chiesto se sarebbe possibile organizzare qualcosa a Saragozza, San Sebastián, Barcellona, Palma de Mallorca. All’inizio, spesso, sono cose piccoline, roba da coprire le spese appena. Sarebbe quasi sufficiente per il buon ambiente che si crea, per le persone eccezionali (quasi sempre) che vengono ai corsi, ma c’è di più. Da cosa nasce cosa, e da ogni evento o incontro a cui ho assistito son venute fuori altre lezioni, idee, contatti…
E che ci faccio di nuovo qui? Non assicuro pubblicare regolarmente, e sicuramente non tradurrò quel che scrivo nel blog spagnolo. Ma se cucino qualcosa di spagnolo, e succede qualcos’altro… magari vi tengo aggiornati, no?
Verdure d’inverno – Insalata di broccoli con pancetta e pomodori
dicembre 16th, 2009 § 7 commenti
Adoro le verdure invernali.
Sí, ho scritto “verdura” e “inverno” nella stessa frase. Al mercato si trovano ancora zucchine, pomodori e peperoni – e io continuo a mangiarli ogni tanto. Ma all’avvicinarsi dell’autunno cerco di approfittare di cosa c’è di stagione. E per fortuna mi piace (quasi) tutto – carciofi, zucca, ravanelli e quella meraviglia che è la famiglia delle brassicacee: cavolo, cavolo rosso, cavolfiore e broccoli.
In Scozia ho imparato a mangiare il cavolfiore crudo, in insalata (a pezzetti piccoli, aggiunto ad una insalata verde: aggiunge contrasto visivo e consistenza croccante). Nel mio frigorifero ci sono sempre uno o due cavoli, bianco e rosso, visto che offrono un’insalata croccante in cinque minuti e si conservano molto meglio della lattuga.
Perché i miei figli mangiano in mensa scolastica (ed è un bene)
novembre 18th, 2009 § 10 commenti
Sono una maniaca del cibo. Lo dico subito come premessa a quel che sto per scrivere.
Non è solo che mi piaccia mangiare, o cucinare. E non sono affatto ossessionata da diete salutiste. Mi piace sapere come si producono gli alimenti, qual è il loro vero costo, e l’impatto che hanno sull’ambiente. Non credo ci sia nessun alimento proibito – nella mia dispensa ci sono burro e olio, carne di maiale e di pollo, riso bianco e cereali meno comuni, coca-cola e vino bianco. Credo che ogni cosa abbia il suo momento, il suo perché, la sua misura.
Mi piace mangiare un hamburger di BK così come il mio pane fatto in casa, bere coca-cola o un bicchiere di acqua del rubinetto.
Sedermi a tavola a mangiare è importante; non mi preoccupa il galateo, e confesso che quando León rutta molto forte devo sforzarmi per non ridere. Alla nostra tavola si può leggere – se siamo tutti d’accordo, quella è la regola – e così unisco le mie due passioni.
Ci vediamo all’EBE
novembre 13th, 2009 § 3 commenti

Oggi pomeriggio comincia Evento Blog España, e sto preparando l’armamento.
- Portatile piccolino che prendo in prestito a León – check.
- Batterie della Canon cariche – check.
- HTC Magic carico e caricatore che non si sa mai – check.
- Ciabatte per fare amicizia – check.
- Moo cards per fare gli scemi – check.
- iPod per mostrare le foto – check.
- Moleskine perché alla fin fine si finisce sempre con un pezzo di carta – check.
Sarò in ottima compagnia, Susan è venuta dall’Italia, e ci saranno altri 1.498 blogger!
Millequattrocento… magari mi porto anche un po’ di ibuprofeno.
Le mangio o le lascio?
novembre 10th, 2009 § 8 commenti
Sabato abbiamo mangiato lenticchie. Alla spagnola, brodose e con tutti gli annessi e connessi – osso di prosciutto, chorizo e morcilla (sanguinaccio). Era da tempo que non le facevo, visto che L&L le mangiano spesso a scuola e a casa cucino più ceci o fagioli.
Il pomeriggio ho cominciato a grattarmi – le ultime zanzare della stagione, ho pensato (sopravvivono ancora qui a sud). Dopo cena ho notato varie punture – sulla schiena, sulla pancia, sul petto. All’ora di andare a letto cominciavano a scendere per le braccia e le gambe: chiaramente non erano punture.

Auguri Juan! Una cena giapponese
novembre 8th, 2009 § 4 commenti
Per festeggiare i suoi quarantun anni – o, come sempre dice suo padre, l’inizio del suo quarantaduesimo anno – Juan ha organizzato una cena tra amici. Un miscuglio di compagni dell’Università e sconosciuti fino a un mese fa, dai ventotto ai quarantotto anni, di tre continenti diversi. Alcuni conosciuti dal vero, altri per strada, altri su twitter e altri con couchsurfing.
21 ottobre, Apple day
ottobre 22nd, 2009 § 2 commenti
Approfitto del fatto che oggi nel Regno Unito si festeggia il Giorno della Mela per riapparire fugacemente.
A casa nostra si mangiano molte mele – a morsi normalmente, già che abbiamo abituato León e Linus a mangiare frutta intera fin da piccoli. Al massimo togliamo il torsolo, così se le possono mangiare tutte senza dover preoccuparsi di dove mettere i semi. A volte le tagliamo a spicchi, soprattutto se vanno accompagnate da qualcos’altro, come per esempio il burro di arachidi (come fa pure comidademama), o il miele in occasione di Rosh Hashanah.
Quasi un anno fa parlavo di una torta di mele molto speciale, la Sfoglia di mele con crema pasticcera.

pesi e misure, una piccola guida (farine e zuccheri)
settembre 11th, 2009 § 7 commenti
Molte delle ricette che leggo, sia nei blog che nelle riviste, danno le misure degli ingredienti in volume (tazze e cucchiai) e non in peso. Spesso questo è un po’ complicato – una tazza di cipolla tritata, ma quante cipolle ci vogliono? In pasticceria però dà ancora più problemi. La pasticceria si basa su ricette ben calibrate, vere e proprie formule dove la relazione tra i diversi ingredienti è delicata e fondamentale per il successo del piatto.

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carote al cumino (le ricette di Sefarad)
settembre 7th, 2009 § 9 commenti
Sto facendo ricerche sulla cucina sefardita (per un progetto di cui parlerò più avanti), centrandomi soprattutto sulle ricette che possano essere ricondotte alla cucina spagnola, o per il nome (Fritada de patate), o per la somiglianza con piatti attuali (Sopa de huevo y limón, o Espinakas kon avas). Ho letto Buon appetito, Elia! di Elena Loewenthal (scrittrice e traduttrice ebrea italiana, che racconta le ricette della sua famiglia estesa), y sono in mezzo all’opera magna di Claudia Roden, Il libro della cucina ebraica.

aggiornamenti
settembre 1st, 2009 § 2 commenti
Il mese di agosto è passato progettando un’attività che poi ho deciso di abbandonare. Ho ripensato tutto, preso un po’ di prospettiva, e adesso un progetto nuovo è in cantiere. Da domani ritorno alla Taberna del Alabardero (nella cucina grande, sì), e avrò molto meno tempo a disposizione; per questo ho voluto dedicare il più possibile delle vacanze a dare una grande spinta alla nuova idea. Il grafico è al lavoro, il programmatore è pronto ad entrare in azione, io cerco di portarmi avanti e mi chiedo se avrò il tempo di fare tutto. Di più per ora non posso voglio dire, ma spero sarà una bella sorpresa per tutti.

Se non sono nello studio, emigro in salotto insieme ai due leoni (che non sono il grafico e il programmatore, ma chissà, chissà...)




